Rockfeller: “Siamo stati noi a finanziare il movimento femminista. E vuoi saper perchè?”

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Aaron Russo, regista hollywoodiano e amico dei Rockefeller, quando nel 2005 scoprì di essere un malato terminale di cancro, dedicò gli ultimi anni della sua vita a girare un video documentario-testamento sul signoraggio e il nuovo ordine mondiale che diffuse liberamente e gratuitamente su internet.

In questo documentario parlò anche del movimento femminista e del ruolo fondamentale dei Rockfeller in tutto questo.

Uno spezzone dell’intervista è possibile vederla in questo video:

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Ecco le sue dichiarazioni, quello che voglio precisare è che nessuno parla di diritti negati o di qualche assurda differenza tra uomo e donna. Il discorso fila se si vede sotto un altro aspetto, quello del capitalismo di una società che si adatta ad esso è ai suoi padroni.

Quando chiesero a Rockfeller dell’importanza di quello che era stato il movimento femminista lui rispose.

“Siamo stati noi a finanziarlo.
E vuoi saper perchè?
Primo se la donna lavora fuori possiamo tassare anche il suo lavoro cosa che non accadrebbe se fosse a casa.
Secondo Possiamo togliere i bambini fin dall’infanzia dall’educazione della famiglia
La famiglia poi? Poco redditizia.
Abbiamo bisogno di una donna libera al fine di colpire l’istituzione familiare e creare una generazione di persone prive di legami affettivi stabili. E lo sai bene anche tu, più una società è disgregata più i consumi aumentano.
Sessualità libera della donna doveva essere il motto in cambio dell’annullamento di tutti gli altri diritti della persona.”

 

Breve riflessione personale: credo che non ci sia stato nulla di sbagliato nel movimento femminista, forse bastava solo rieducare le nuove generazioni ma, l’unico problema è il tempo che ci viene rubato, è il tempo che non passiamo con la nostra famiglia e che passiamo a produrre. Ecco la vera rivoluzione: rivedere il sistema e soprattutto “ridistribuire” il tempo, perché no! Non siamo nati solo per lavorare.

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