Negli USA è finita l’era dei grandi Centri Commerciali e la stessa fine seguirà in tutto il mondo

Loading...

Negli ultimi tre decenni favorendo soprattutto i costruttori, sono spuntati centri commerciali ovunque, un nuovo modello di distribuzione che ha fatto chiudere milioni di negozietti che da sempre erano un punto di riferimento nelle città e nei paesi più piccoli.

Il fenomeno dei centri commerciali è nato negli USA ed è proprio lì che è iniziata ora la crisi di questi mostruosi templi dello shopping. Bisogna ricordare che oltre ad aver fatto chiudere tanti negozietti ha anche portato “lavoro” a molti giovani, in molti casi sottopagati e costretti a lavorare normalmente nei festivi. Bisogna aggiungere che, agli effetti del Pil complessivo del paese (produzione di ricchezza), le aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali non aggiunge nulla ma nega la possibilità di una vita affettiva normale per chi lì dentro ci deve lavorare.

Come detto prima l’era dei grandi centri commerciali ora muove verso la sua fine, schiacciata e umiliata dallo shopping online, che dal canto suo ha creato in alcuni casi altri “schiavi moderni” costretti a turni massacranti spesso mal retribuiti nella logistica, pur di riuscire a soddisfare il mercato e riuscire a trarne profitto, ovviamente tutto a basso costo.

Loading...

Tutto questo negli USA ha condannando a morte i famosi malls statunitensi, trasformandoli da motori del commercio e agorà di dispersive periferie, in scheletri architettonici.

Basandosi sulla ricerca del Georgia Tech, un terzo dei circa 1.200 shopping center del nord America è morto o sta morendo. Il primo colpo è stato dato dalla crisi dei subprime del 2008, che ha lasciato senza un tetto una buona parte di quelle persone che amavano trascorrere i fine settimana nei centri commerciali. Successivamente il commercio online ha sferrato il colpo di grazia. Oltre 20 grandi catene commerciali hanno presentato istanza di bancarotta quest’anno.

Secondo alcuni analisti lo shopping online non sarebbe la sola causa del declino. Bisogna aggiungere alla lista anche i forti indebitamenti contratti dai gruppi, negli investimenti sbagliati o rischiosi fatti dopo il boom degli anni Novanta, e la crisi e l’evoluzione tecnologica ne avrebbero solo accelerato il tramonto.

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: