Uno studio ha dimostrato come il paracetamolo sia capace di annullare emozioni e sentimenti

Lo studio condotto presso l’Ohio State University e l’Istituto Nazionale della Salute statunitense (NiH) dimostra che il paracetamolo agisce inibendo il sentimento di compassione ed il coinvolgimento emotivo nei confronti del dolore e della sofferenza altrui. Questo farmaco in poche parole toglie l’empatia. Questo è un problema da non sottovalutare se si pensa che l’antidolorifico e antipiretico più venduto in Italia (dati forniti dal Ministero della Salute) è a base di paracetamolo.

L’empatia è la capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore. Empatia significa “sentire dentro“, ad esempio “mettersi nei panni dell’altro“, ed è una capacità che fa parte dell’esperienza umana ed animale. È la base che rende possibili quei sentimenti che ci legano gli uni agli altri. Senza empatia non è azzardato dire che si perde la ragione di vita.

Secondo lo studio basta 1.0 grammo del farmaco per avere un effetto negativo sull’empatia con le altre persone. Il test si è svolto su 200 studenti universitari, chiaram volontari. Questi ragazzi sono stati coinvolti in esperienze dolorose fisicamente, come ad esempio sentire suoni a volumi insostenibili, oppure a prove psicologiche pesanti. Dopo l’assunzione di paracetamolo poi, sono state analizzate le reazioni emotive dei partecipanti.

Il co-autore della ricerca Dominik Mischkowsk, ottenuti i risultati, ha dichiarato:

“I dati emersi dai vari test hanno evidenziato ripetutamente una inferiore capacità dei volontari sotto paracetamolo di percepire il dolore altrui”

Baldwin Bay, uno degli autori dello studio invece, ha dichiarato:

“Se discutete con il vostro coniuge, dopo aver assunto del paracetamolo, potreste essere meno comprensivi e ferire i suoi sentimenti”

Non è il primo studio che dimostra come il paracetamolo può “ovattare” le emozioni dei pazienti. Ma questa ricerca è la prima a registrare un effetto collaterale possibilmente robusto, sui comportamenti e le interazioni sociali, dei soggetti che prendono il farmaco.

Negli esperimenti precedenti, per esempio, erano state visualizzate le “immagini dei cervelli” di alcune persone mentre sperimentavano un dolore e mentre vedevano altri sperimentare la stessa sofferenza: le aree del cervello che si attivavano nei due casi erano le stesse. Questo potrebbe essere il motivo per cui usare paracetamolo potrebbe ridurre il proprio dolore e anche la propria abilità a “sentire” quello degli altri.

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: