Onice nera, la pietra delle streghe: una gemma usata fin dai tempi più antichi da diverse culture e civiltà

L’onice nera appartiene alla famiglia dei calcedoni, si distingue dalle altre agate perché, a differenza di loro, è completamente nera, priva di striature o di macchie. È una pietra allineata alle frequenze energetiche del primo chakra. Appartiene al gruppo dei quarzi. Le leggende che circolano intorno all’onice nero sono estremamente affascinanti. Si dice infatti che questa pietra contenesse in se l’intero universo. Fu l’esplosione di questo piccolo cristallo a rendere possibile la nascita di tutto il creato.

Nell’antico medio oriente, si adoperava l’onice qualora si desiderasse ritirarsi in solitudine alla ricerca della spiritualità e di sogni rivelatori. Le persone forti, quindi la usavano per accrescere la potenza delle facoltà psichiche e per difendersi dalle energie negative o anche per indirizzarle ai nemici. Ci si avvaleva delle proprietà protettive di questa pietra, intagliandone amuleti o oggetti ornamentali che avrebbero assorbito su di se il male. In India, si prediligevano perle di onice per la fabbricazione di rosari, in quanto le vibrazioni della pietra facilitano il rafforzamento spirituale, il distacco dalle passioni carnali, per ricevere ispirazione (intuizioni) e per la cura di piedi, ginocchia e gambe. Nel tantrismo, l’onice nera e ben striata era considerata una pietra equilibrata ed androgina in quanto racchiudeva armoniosamente le energie complementari dello yin e delle yang (nere e bianche).

Durante il Medioevo i grimori (libri di magia) ne facevano una delle pietra preziose indispensabili ai maghi, negromanti e streghe proprio per queste proprietà e per la capacità di sviluppare il potere magico e la capacità di imperare e dominare sugli spiriti.

Le pietre, ancora oggi vengono apprezzate e utilizzate da molte persone, oltre che dalle diverse culture perché portano benefici a livello spirituale, mentale e fisico. Sulle varie proprietà attribuite all’onice ne elenchiamo qualcuna qui sotto.

  • Sul piano fisico, l’onice nera aiuta a rafforzare i nervi. Indossare questa pietra aiuta a raggiungere un certo equilibrio. Ha una conformazione porosa, assorbe i pensieri negativi lanciati contro di noi e li distrugge. Rafforza la vista, il sistema immunitario, le unghie ed i capelli (entrambi parti del corpo che ne risentano non appena il nostro morale e la nostra autostima vanno giù). Ne deduco quindi che, rafforzando la mente, l’onice riesce ad evitare alcuni problemi sul piano fisico.
  • A livello mentale riesce a riportare in noi una buona dose si ottimismo, allontana i brutti pensieri e inizia a rimandarci una nuova voglia di vivere. L’onice nera ci insegna che, il momento di sottovalutarci è finito. Bisogna lottare con consapevolezza e stabilità per i nostri obbiettivi, senza mai lasciarsi buttar giù dalle altre persone.
  • A livello spirituale l’onice nera ci aiuta a metterci in contatto con il nostro IO più profondo. Utilizzandola durante la meditazione inizieremo ad analizzare meglio i nostri pensieri, cercheremo la radice dei turbamenti e cercheremo in qualche modo di sradicarli o almeno alleviarne gli effetti sulla nostra vita quotidiana.
    Riassumendo, l’onice nera assorbe tutto ciò che è negativo.

L’onice nero, come abbiamo già precisato, è legato al primo chakra e non può essere quindi indossato in corrispondenza dei chakra alti.

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