Niscemi, ditrutti due ettari di grani antichi: “Non ci lasceremo intimidire”

Si tratta, con ogni probabilità, di un incendio doloso. Vittima, l’Azienda Agricola Profeta del comune in provincia di Caltanissetta: “I grani antichi cominciano a dare fastidio a qualcuno: pensano di averci fatto uno sgarro, ma hanno solo affermato la propria vigliaccheria…”

“I grani antichi cominciano a dare fastidio a qualcuno: pensano di averci fatto uno sgarro, ma hanno solo affermato la propria vigliaccheria. La nostra azienda continuerà a produrre biodiversità. Non ci ferma nemmeno il fuoco”.

E’ questo il commento che leggiamo sulla pagina Facebook dell’Azienda Agricola Profeta di Niscemi, vittima, nei giorni scorso, di quello che sembra un attentato incendiario che ha distrutto due ettari e mezzo di coltivazioni di grani antichi.

Il fuoco è stato appiccato in più punti e, complice il vento, si è immediatamente esteso sul campo. Provvidenziale l’intervento di un vicino che ha avvisato il proprietario, Carmelo Rizzo, il quale ha potuto fare intervenire i Vigili del Fuoco quasi subito.

Solidarietà da parte dell’associazione Simenza ed è una solidarietà concreta: ogni impresa associata regalerà all’azienda di Niscemi 50 kg di grani antichi. L’equivalente del raccolto distrutto.

L’associazione è formata da circa 120 aziende che si battona per la valorizzazione delle biodiversità dell’isola. A partire dal grano. In Sicilia le varietà di grani antichi sono 52, molte delle quali hanno rischiato di scomparire.

Solidarietà anche dal movimento TerraeLiberazione che parla di un vero e proprio atto terroristico contro i seminativi siciliani.

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Solidarietà anche da parte de I Nuovi Vespri. it che, come ormai sapete, della difesa del grano siciliano ha fatto una vera e propria missione, tanto da avere suscitato l’ira di quelle multinazionali che per fare la pasta usano grani di dubbia qualità che arrivano dall’estero. L’accusa nei nostri confronti fa riflettere: “Accanita difesa dei grani del Sud Italia”…

 

Fonte inuovivespri.it

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