Nazareno, affetto da fibromialgia: “Rinato grazie alla cannabis, prima ero bloccato a letto”

Sebbene siano stati effettuati ancora pochi studi circa l’impiego di Cannabis nel trattamento della Fibromialgia, i feedback ricevuti dai pazienti in cura mostrano come i cannabinoidi rappresentino un’opzione terapeutica efficace e, al tempo stesso, sicura.

I pazienti riportano infatti miglioramenti significativi dei sintomi, soprattutto nel trattamento del dolore, spasticità e disturbi del sonno. Non sono stati segnalati eventi avversi gravi e, gli effetti collaterali, come sonnolenza, nausea e secchezza delle fauci, sono di lieve entità, riconducibili in particolare alle fasi iniziali dell’assunzione. È importante segnalare, come l’impiego di cannabis, oltre ad alleviare i sintomi associati a determinate patologie, può contribuire al miglioramento della qualità di vita del paziente.

Le forme di assunzione di cannabis terapeutica più raccomandate per il trattamento della Fibromialgia si sono rivelate: la somministrazione orale di preparati galenici a base di THC e CBD, in particolare capsule ed estratti oleosi, e la somministrazione per via inalatoria tramite gli opportuni dispositivi medici per la vaporizzazione.

Nazareno soffriva di forti dolori cronici, infiammazioni ai nervi ed ernie. Anni fa aveva provato le cure contro i dolori oncologici consigliati dall’ospedale e ammette che nel giro di poco tempo si è trovato distrutto dagli effetti collaterali. La Fibromialgia lo costringeva ad una non vita, viveva bloccato a letto, persino gesti semplici come mettere i calzini per lui divennero impossibile. La sua voglia di vivere lo ha spinto a cercare delle cure alternative, così affidandosi alla Cannabis ha potuto ritrovare la normalità, ritornare alla vita di prima, senza i dolori lancinanti che lo bloccavano in un letto.

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