Le milizie siriane sostenute dagli USA ostacolano le forze governative nel liberare la Siria Orientale dall’ISIS

Le milizie siriane sostenute dagli Stati Uniti non consentiranno alle forze governative di attraversare il fiume Eufrate nel tentativo di recuperare la Siria orientale, lo ha riferito il loro comandante.

Un assistente al presidente Bashar al-Assad nel frattempo, ha fatto sapere che il governo combatterà qualsiasi forza, comprese le milizie statunitensi, pur di recuperare il resto del paese e liberare la Siria dagli ultimi focolai ISIS.

Le milizie sostenute e appoggiate dagli Stati Uniti, involontariamente (o volontariamente) in questo modo proteggono i militanti dello Stato islamico al di là del fiume Eufrate, nella Siria Orientale.

La provincia di Deir al-Zor, ricca di petrolio, è di fondamentale importanza (strategica e economica) per lo Stato islamico in Siria e in Iraq.

Come abbiamo visto quest’anno, quando il regime di Assad è autorizzato a respingere l’ISIS, ha successo. Quando gli Stati Uniti non si mettono di mezzo l’esercito siriano dimostra la capacità di riprendere il paese dalle grinfie dei terroristi. Ciò nonostante nessuno sembra aver rinunciato realmente a destabilizzare la Siria usando i miliziani dello Stato e Company.

Come ha riferito costantemente la TFTP, non è un segreto che gran parte delle forze dell’opposizione in Siria, come l’SDF, siano allineate con l’ISIS. Infatti, a tal proposito Tulsi Gabbard, politica e militare statunitense, membro della Camera si è mossa ed è stato fermato il programma della CIA che armava i ribelli siriani- perché terroristi.

“Da anni il nostro governo sta fornendo sia il supporto diretto che indiretto a questi gruppi militanti armati che lavorano direttamente o sotto il comando di gruppi terroristici come Al-Qaeda e ISIS , tutti uniti nello sforzo di rovesciare il governo siriano” Ha riferito Gabbard all’inizio di quest’anno.

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I fondi che arrivano nella Siria per sostenere il terrore sono stati giustificati dal governo con la scusa dei “ribelli moderati” nella loro battaglia contro Assad.

Tuttavia, come ha notato Gabbard, che effettivamente è andata di persona in Siria per vedere, non ci sono ribelli moderati.

“La realtà è … che in ogni posto in cui sono andata, ogni persona con cui ho parlato, senza esitazione, mi detto, che non ci sono ribelli moderati. Chi sono questi ribelli di cui la gente continua a parlare?

Indipendentemente dal nome di questi gruppi, la forza di combattimento più forte sul campo in Siria è al Nusra, o al-Qaeda e ISIS. È un dato di fatto “, Gabbard.

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