Il dramma dell’infibulazione fa altre vittime: in Somalia morte due sorelline

Le piccole abebano 10 e 11 anni. Hanno avuto un’emorragia dopo l’intervento. Non c’è una legge che vieti queste pratiche

L’ennesimo dramma per una ‘tradizione’ disumana e pericolosa che non si riesce ad estirpare nonostante tante battaglie: due sorelle, di 10 e 11 anni, sono morte dopo aver subito l’infibulazione.

Lo riferisce la Cnn citando Hawa Aden Mohamed, un’attivista che si batte contro le mutilazioni genitali femminili.

Aasiyo Abdi Warsame di 10 anni, e sua sorella, Khadijo, di 11, sono morte un giorno dopo essere state sottoposte all’operazione nel remoto villaggio di Arawda nello Stato del Puntland l’11 settembre scorso, ha raccontato Aden Mohamed, direttrice del gruppo per i diritti delle donne della Somalia, Galkayo Education Centre for Peace and Development.

Le due bambine, che avevano subito l’intervento lo stesso giorno da un circoncisiore locale, hanno continuato a sanguinare per 24 ore e hanno perso la vita mentre la madre li portava in un centro sanitario.

“Purtroppo non sono mai arrivate all’ospedale, sono morte nel tragitto”, ha continuato Aden Mohamed che chiede una legge contro l’infibulazione, ancora comunemente praticata in Somalia.

Il decesso arriva due mesi dopo che il governo aveva promesso di aprire un processo sulla morte di una bambina di 10 anni sempre per una mutilazione fatale avvenuta a luglio.

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Fonte Globalist

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