Hitler fu finanziato dalle classiche famiglie che finanziarono anche gli Alleati

I Rothschild furono al centro di tutto questo, ed operarono ancora una volta attraverso i propri canali inglesi, statunitensi e tedeschi. La Standard Oil, controllata dai Rockefeller, coincideva, in effetti, con la I.G. Farben, il gigante chimico di Hitler che gestì il campo di concentramento di Auschwitz.

La I.G. Farben era il nucleo della macchina da guerra nazista e furono le sue avanzate conoscenze tecnologiche, che aveva acquisito dalla Standard Oil, che permisero a Hitler di combattere la guerra. Tra queste conoscenze figurava anche il know-how necessario a trasformare le vaste riserve carbonifere tedesche in petrolio. Altri rifornimenti petroliferi furono forniti alla Germania dalla Standard Oil attraverso la Svizzera, centro finanziario e roccaforte della Confraternita.

Il presidente della Standard Oil del New Jersey (oggi Exxon), era William Stamps Farish, un intimo amico di Hermann Schmitz, presidente della I.G. Farben. Il nipote di Farish, William Farish III, appartiene alla ristretta cerchia che ruota intorno a George Bush e riceve in casa propria anche la regina d’Inghilterra e il principe Filippo. Farish e la regina allevano insieme cavalli. Il padre di Bush, Prescott Bush, una colonna della Società del Teschio e delle Ossa, fu tra i finanziatori di Hitler. Egli agì attraverso una compagnia sussidiaria chiamata United Banking Corporation (UBC) di cui fu il direttore e il membro più rappresentativo.

La UBC collegava la società W.A. Harriman di New York (Fratelli Brown, Harriman,dopo il 1933) con la rete commerciale di Fritz Thyssen, l’imprenditore tedesco dell’acciaio nonché banchiere, che finanziò Hitler a partire dagli anni Venti del Novecento. Le attività della Harriman, come pure gli imperi J. P. Morgan e Rockefeller, vennero finanziate dai Payseur e dai Rothschild. Nel frattempo, i Rothschild controllavano anche la I.G. Farben di Hitler. Tra i membri del consiglio d’amministrazione della sussidiaria statunitense della Farben, l’americana I.G., figurava Paul Warburg, amministratore fiduciario ed agente dei Payseur/Rothschild, inviato negli Stati Uniti nel 1913 per compiere il raggiro finanziario della Riserva Federale. Suo fratello, Max Warburg, fu il banchiere di Hitler, finché nel 1938 abbandonò la Germania senza alcun problema e si trasferì negli Stati Uniti. Tra gli altri finanziatori di Hitler figurano la General Electric, che ha stretti legami finanziari con Franklin Delano Roosevelt, il presidente che “si oppose” a Hitler; la Ford Motor Company di Henry Ford che fu insignito della più alta Onorificenza concessa a non tedeschi, la Gran Croce dell’Aquila Tedesca; e la International Telephone and Telegraph (ITT), che, in combutta con il banchiere personale di Hitler e l’ufficiale delle SS, il barone Kurt von Schroder, contribuì a sua volta a finanziare lo sforzo bellico nazista. La mente direttiva di questo sostegno coordinato era Montagu Norman (Comm 300), governatore della Banca d’Inghilterra, controllata dai Rothschild.

Norman era un socio di Hjalmar Schact, che sarebbe poi divenuto il consigliere finanziario di Hitler e il presidente della Reichsbank tedesca. Questi due erano così amici che Schact diede il nome Norman a uno dei suoi nipoti. Quando i nazisti invasero la Cecoslovacchia, Norman consegnò a Hitler una quantità d’oro ceco pari a un valore di sei milioni di Sterline, che fu poi depositata a Londra. Guarda caso, le due firme che compaiono sul documento che conferma la nomina di Schacta presidente della Reichsbank il 17 marzo 1933, erano quelle di Adolf Hitler e dell’uomo di facciata dei Rothschild, Max Warburg. La maggiorparte del popolo “ebreo” pensa che famiglie come quelle dei Rothschild e dei Warburg, che si dichiarano entrambe ebree, stiano dalla loro parte. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Come ho già detto in precedenza, la pista dell’oro e del denaro rubato dalle banche svizzere agli ebrei tedeschi riconduce ancora una volta ai Rothschild. Anche i Rothschild e i loro soci, i Rockefeller, gli Harriman e i Bush, furono responsabili del programma nazista di purezza razziale. Per forza lo furono.

L’esperto di purezza razziale di Hitler era il dottor Ernst Rudin, uno psichiatra dell’Istituto di genealogia e demografia Kaiser Wilhelm di Berlino. Là occupava un intero piano con le sue ricerche, rese possibili grazie ai fondi forniti dai…Rockefeller. Queste stesse famiglie finanziarono il movimento dell’eugenetica che si propone di eliminare le stirpi geneticamente inferiori e di far sopravvivere solo quelle superiori. L’eugenetica oggi prende Spesso il nome di “controllo demografico”. L’organizzaizone più nota di controllo demografico è la Planned Parenthood [Maternità e paternità pianificata] che nacque con un altro nome presso la sede londinese della Società eugenetica britannica. Non sorprende che George Bush abbia colto ogni occasione per far confluire grandi quantità di denaro americano e delle Nazioni Unite in quella organizzazione. Bush e Henry Kissinger sostengono le teorie di Malthus, il frammassone della cerchia di Darwin, morto nel1834. Malthus suggeriva di eliminare le popolazioni di colore e quelle bianche appartenenti però a stirpi inferiori. Malthus e il suo amico economista, il frammassone John Stuart Mill, sostenevano che la razza ariana, dotata di capelli biondie occhi azzurri, fosse il dono che Dio aveva fatto al mondo. O, meglio, il dono degli dei. Entrambi aggiungevano che la stirpe superiore dei bianchi doveva controllare le razze “ignoranti” dalla pelle nera. Ora, questa filosofia non si discosta da quella nazista o da quella dell’establishment britannico e americano, poiché derivano tutte dalla stessa fonte. Perché in Africa, in America centrale e meridionale e in Asia sono state introdotte politiche che hanno causato così tante malattie, morti e distruzioni? Tutto questo rientra in un piano. Potete approfondire in …e la verità vi renderà liberi. Tuttavia, una conferma del fatto che la stessa forza controllava tutti gli schieramenti della seconda guerra mondiale arrivò dall’operazione dei servizi segreti britannico-americani chiamata Progetto Paperclip, grazie alla quale i principali capi, scienziati, ingegneri ed esperti del controllo mentale nazisti riuscirono a fuggire dalla Germania prima dell’arrivo degli Alleati.

Essi furono trasportati in Sud America e negli Stati Uniti, dove continuarono a lavorare per l’attuazione dell’Ordine del Giorno rettiliano. I nazisti processati e impiccati a Norimberga furono solo delle pedine esposte in un processo-spettacolo per placare la rabbia della pubblica opinione. I re, le regine, i vescovi e i cavalieri del regime nazista fuggirono per continuare la loro campagna contro l’umanità attraverso le organizzazioni messe in piedi dai loro “avversari”, il Regno Unito e gli Stati Uniti. Tra i nazisti che fuggirono grazie al Progetto Paperclip figurava il pluriomicida e torturatore Josef Mengele.

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Fonte lastoriavariscritta

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