Finisce la pacchia per il Vaticano: le esenzioni fiscali alla Chiesa sono aiuti di Stato

Arriva una notizia pericolosissima per il Vaticano dalla Corte di giustizia europea. I giudici hanno stabilito che ogni esenzione fiscale a favore di un’organizzazione religiosa possono essere considerati come aiuti di Stato, quindi incorrere in sanzioni per i Paesi membri dell’Ue.

Nel mirino quindi potranno presto finire tutte quelle attività commerciali che si svolgono in luogo considerati di culto e che per questo godono, sia in Italia che in diversi altri Paesi, di un regime fiscale agevolato.

La sentenza è partita da un’incauta richiesta da parte di un’organizzazione religiosa della Chiesa cattolica spagnola che, riporta il Giornoha preteso il rimborso delle imposte comunali pagate sulle costruzioni, impianti e opere su una scuola vicino a Madrid.

Prima che la Spagna entrasse nell’Ue, era stato sottoscritto con il Vaticano un accordo per concedere una tassazione più leggera per le attività gestite dalla Chiesa cattolica. Quella istanza però si è ritorta contro i preti spagnoli, dopo una serie di sconfitte in patria, è arrivata fino alla Corte di giustizia Ue.

L’Italia da questa sentenza potrebbe solo andarci a guadagnare. Una delle grande questioni irrisolte con il Vaticano è il mancato versamento delle imposte sugli immobili della Chiesa dove si svolgono palesi attività commerciali, da negozi a strutture ricettive.

Come ricorda il Giorno, proprio su questo punto la Corte aveva respinto un ricorso lo scorso anno. Ma questa nuova sentenza potrebbe rappresentare un precedente fondamentale per la svolta attesa da anni dai contribuenti italiani.

 

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Fonte: Qui

Via StopEuro

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