Due registi australiani hanno deciso di andare in Corea del Nord per un taglio di capelli e evidenziare l’ipocrisia della propaganda americana

È quasi impossibile ottenere ogni informazione affidabile sulla Corea del Nord, ogni settimana, siamo bombardati da uno spettacolo dei media bizzaro che condivide storie spesso fuorvianti.

Dall’apocalisse nucleare e dai campi di prigionia, al sarcasmo vietato e ai tagli obbligatori. È diventato come una pantomime gigante con qualsiasi storia sulla Corea del Nord diventa un colpo virale, indipendentemente dall’accuratezza della storia.

In questo cortometraggio due registi australiani hanno deciso di andare in Corea del Nord per loro stessi, diciamo per un taglio di capelli e saperne di più sulla cultura nordcoreana.

Questo film è stato creato con leggerezza è vero, ma non lasciatevi ingannare dalla sua allegria. Noi non sosteniamo la Corea del Nord condividendo questo, ma vogliamo semplicemente affrontare l’ipocrisia della macchina propagandistica americana. La verità è che qualsiasi violazione dei diritti umani la Corea del Nord denunci, sarà totalmente eclissata dagli Stati Uniti, poiché (direttamente e indirettamente) gli Stati Uniti sono i più grandi violatori dei diritti umani del pianeta.

Qui il cortometraggio dei due ragazzi australiani purtroppo non c’è una versione in italiano:

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