Creme costose? Non servono, le rughe se ne vanno (davvero) con un prodotto naturale e economico. Ecco quale

Il prodotto naturale e economico che viene utilizzato da sempre nella medicina tradizionale per il trattamento della pelle è l’olio di iperico, usato anche dai nostri nonni e poi quasi sparito, perché creme costose, case farmaceutiche e quant’altro hanno speso gran parte dei loro introiti per sponsorizzare i loro prodotti e oscurare i prodotti naturali, semplici e alla portata di tutti, che per anni e anni sono stati presenti nelle nostre case.

L’olio di Perico (di colore rossastro per presenza di carotene) si ottiene dalla macerazione dei fiori di Hypericum. Il nome di questa pianta forse non vi dice niente, ma se invece di chiamarla Hypericum usiamo il termine “Erba di San Giovanni” ? Ecco, una pianta diffusissima sul nostro territorio, e se ritorniamo indietro nel tempo forse vi ricorderete dei mazzetti di quest’erba appesi al sole per essiccarla.

 

L’ Iperico oltre alle proprietà antirughe, cosmetiche lenitive, emollienti per pelli screpolate e per le scottature, ha tantissime altre proprietà, (ne elenchiamo qualcuna in questo articolo), e cosa importante vi spieghermo come preparare l’olio a casa, è semplicissimo!

Curiosità:

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Prima di spiegare il procedimento, non possiamo evitare di parlare dell’Iperico e del suo passato da erba delle streghe. Infatti come fa capire il nome, quest’erba fa parte delle erbe “magiche” raccolte nella notte di San Giovanni (giorno di magia verde). La notte anche nota come “notte dei falò” tra il 23 e il 24 giugno. L’iperico è l’ erba per eccellenza, protagonista, da raccogliere in questo giorno. Come tradizione, si usava allora (forse qualcuno ancora oggi) come un validissimo incantesimo contro il male, scaccia malinconia e depressione, porta fortuna e l’amore. In questo giorno, lo si raccoglieva appena la rugiada fosse evaporata ed una volta ricevuti i fumi del falò, veniva custodito quale potente amuleto. Le ragazze in età da marito lo impiegavano in riti divinatori per scoprire il volto del futuro sposo o se si sarebbe restate libere per tutto l’anno.

 

Come fare l’olio di iperico

Quello che ci serve è:  fiori di Iperico freschi, un barattolo di vetro, un po’ di olio e tanto sole.

Lasciate i fiori per qualche ora all’ombra in modo da fare uscire eventuali insetti insetti.

I fiori poi si mettono in un barattolo di vetro, si pressano leggermente per ridurne il volume e si aggiunge tanto olio quanto basta per coprirli. Si può usare sia olio di oliva che olio di semi di girasole.

Fatto questo, il barattolo si chiude e va esposto al sole per 30 giorni.

L’infuso va mescolato una volta al giorno con un cucchiaio. Se sotto il tappo si forma la condensa è bene toglierla, basta un fazzoletto.

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Qualche proprietà

Tra le proprietà più note dell’Iperico c’è la sua capacità di combattere gli stati depressivi e ansiosi. Sembra che l’azione antidepressiva, confermata da diverse ricerche scientifiche, sia dovuta in particolare alla capacità di aumentare i livelli di serotonina oltre che, in caso di disturbi del sonno, a quella di regolare la produzione di melatonina responsabile a sua volta di un efficace ritmo sonno veglia.

Tradizionalmente poi l’Iperico veniva utilizzato per trattare ferite e ustioni, grazie al suo potere antinfiammatorio, cicatrizzante e rigenerativo nei confronti della pelle. In questo senso molto utile è l’olio di iperico.

Nei tempi passati l’Iperico veniva utilizzato poi come disifettante per le sue doti antibiotiche, antivirali, antimicotiche e antisettiche, o come antidolorifico da applicare in caso di dolori o ferite.

Dato che l’iperico aiuta ad avere un atteggiamento mentale positivo, questa pianta viene spesso consigliata come sostegno per l’umore quando si decide di smettere di fumare, assunta di solito in tisane.

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2 pensieri riguardo “Creme costose? Non servono, le rughe se ne vanno (davvero) con un prodotto naturale e economico. Ecco quale

  • settembre 13, 2017 in 3:59 pm
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    L’iperico alza la pressione arteriosa se bevuto in tisana contro la depressione. La procedura descritta contiene delle inesattezze: I fiori, e solo i fiori, devono essere messi in una damigianella e coperti di olio d’oliva extravergine spremuto a freddo. Con un legno privo di corteccia li si mescola giornalmente. La damigiana deve essere esposta al sole per almeno un mese o 45 giorni, ma deve essere portata in casa la notte. Deve anche essere libero il collo della damigiana in modo che l’acqua formatasi possa evaporare quando esposta al sole. Alla fine si taglia il collo della damigiana e si filtra il suo contenuto con una salvietta di cotone bianco, strizzandola in una bacinella pulita. Poi si imbottiglia l’olio così ricavato…

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  • settembre 13, 2017 in 7:17 pm
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    La bottiglia dovrà essere di vetro scuro per proteggere l’olio dal degrado che ci sarebbe se esposto alla luce diretta del sole. Si conserva due anni.

    Risposta

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