Combattere il cancro con l’alimentazione: ‘Manteniamo basse le infiammazioni’ – Dr. Franco Berrino

Nel video sottostante il dottor Franco Berrino, epidemiologo e nome di punta dell’Istituto dei Tumori di Milano, spiega il secondo dei 4 pilastri alimentari nella prevenzione delle recidive del cancro.

Combattere il cancro con l’alimentazione e prevenire le recidive è possibile e il dottor Berrino promuove l’educazione alimentare e il movimento come via della salute.

“Un altro fattore molto importante per la crescita delle cellule tumorali sono le infiammazioni. L’infiammazione è una difesa dell’organismo: quando ci feriamo, per esempio quando ci infiliamo una spina in un dito, arrivano le cellule dell’infiammazione, si mangiano i microbi, aiutano a espellere questa spina e producono delle sostanze che si chiamano citochine infiammatorie, che comandano ai tessuti vicini e alle cellule vicine di proliferare per riparare il danno e dopo qualche giorno, qualche settimana tutto torna come prima. È una meravigliosa capacità rigenerativa del nostro organismo, ma quando c’è un tumore che stimola l’infiammazione allora le cellule dell’infiammazione magari riescono a mangiarsi il tumore, ma se non riescono a mangiarsi il tumore producono queste sostanze di cui ne approfitta il tumore stesso.

Chi ha le sostanze dell’infiammazione verso l’alto dei valori normali si ammala di più di cancro.

Si è detto che il tumore è come se fosse una “ferita che non può guarire” perché più cerchiamo di farla guarire più ne stimoliamo la crescita: per cui bisogna tenere basse le infiammazioni nel sangue. Tutti noi abbiamo le molecole dell’infiammazione nel sangue su bassi livelli, che si alzano quando abbiamo una malattia infiammatoria, però si è visto che chi ha queste sostanze dell’infiammazione verso l’alto dei valori normali si ammala di più di cancro, e se si ammala di più di cancro, si ammala di più di recidive e metastasi. Questo è dimostrato molto bene per i tumori della mammella e per i tumori dell’intestino per esempio.

Come si fa a tenere bassa l’infiammazione?

Ci sono due cose da fare: una è di tenere bassa la glicemia, perché se la glicemia è alta lo zucchero e le proteine del plasma si legano alle nostre macromolecole e cause dei prodotti che si chiamano “age”, dei prodotti avanzati della glicazione delle proteine, che attivano i geni dell’infiammazione. L’altro fattore è l’esagerata ricchezza nella nostra alimentazione di cibi di provenienza animale, che sono ricchi di acido arachidonico, che è il precursore delle prostaglandine infiammatorie. Quindi riduciamo la carne.
Riduciamo la carne, ma non il pesce, fonte preziosa di omega 3.

Riduciamo i cibi di provenienza animale, con l’eccezione del pesce, perché il grasso del pesce, gli omega 3 del pesce, sono i precursori delle prostaglandine antinfiammatorie. Alcuni omega 3 ci sono anche in sostanze vegetali. Vale la pena avere nell’alimentazione sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria: i polifenoli che ci sono per esempio nei cereali integrali, il riso integrale (non il riso bianco), che è ricco di polifenoli antinfiammatori, in particolare la tricina. Queste cose sono solidamente documentate, per cui è prudente avere un’alimentazione che tenga basse le infiammazioni”.

Combattere il cancro con l’alimentazione: Perché bisogna mantenere bassa la glicemia

Mantenere bassa la glicemia è il primo dei 4 pilastri alimentari nella prevenzione delle recidive del cancro. Il dottor Berrino ne parla nel video che potete vedere sotto:

 

Fonte ForteSano

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