“Chiesa Maradoniana” sempre più seguaci aderisco al culto del “dio Maradona”

Diego Armando Mardona è uno dei pochi che può vantare un culto tutto suo, incentrato proprio sulla sua persona, è lui il “dio” di questa bizzarra “religione”. Una Chiesa in piena regola la “Chiesa Maradoniana“, con tanto di dogmi di fede, preghiere e un decalogo traslato dalle bibliche Tavole della Legge. Una parodia, insomma, che assomiglia tanto a una sorta di setta dei ‘malati di calcio’, che riconoscono in Dieguito il profeta. Anzi, più che la parte del testimone divino, Maradona assume il ruolo di ‘dio’ per oltre 150.000 seguaci iscritti in più di 60 paesi nel mondo, tra cui figurano anche colleghi più o meno illustri, da Ronaldinho a Owen per arrivare al connazionale Riquelme.

L’idea è nata il 30 ottobre 1998, quando Hernan Amez e Hector Campomar iniziarono a commemorare la nascita di Mardona come fosse la Natività. A loro si aggiunsero altri due argentini e il quartetto diede vita, in modo scherzoso, alla prima religione che avesse ad oggetto di venerazione un calciatore. Innanzitutto, il 1961 è considerato il primo anno d.D. (dopo Diego) e la data d’inizio della nuova era. La ‘Chiesa maradoniana’ si fonda sui dieci comandamenti, versione rivisitata, corretta e spassosissima dei dettami che Dio affidò a Mosè sul Monte Sinai. I Dieci comandamenti sono:

  1. Il pallone non si disonora, come ha proclamato D10s (dio Diego) nel suo libro.
  2. Ama il calcio sopra tutte le cose.
  3. Dichiara il tuo amore incondizionato per il calcio.
  4. Difendi la maglia dell’Argentina, rispettando la gente.
  5. Diffondi la parola di Diego Maradona in tutto l’universo.
  6. Loda i templi dove predicò e i loro manti sacri.
  7. Non proclamare il nome di Diego in nome di un unico club.
  8. Segui i principi della Chiesa maradoniana.
  9. Usa Diego come secondo nome e chiama così uno dei tuoi figli.
  10. Non essere una testa calda.

La religione maradoniana ha fatto propri parte dei sacramenti e delle festività cristiani, modificandoli in modo da rendere onore al dio Maradona:

il Battesimo di un nuovo credente avviene giurando sull’autobiografia del giocatore, Yo soy el Diego;

il Matrimonio avviene giurando sul libro e su un pallone da calcio: è presente anche lo scambio degli anelli davanti ad un poster di Maradona. Il primo matrimonio è stato celebrato il 2006;

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il Natale viene festeggiato la notte tra il 29 e il 30 ottobre di ogni anno;

la Pasqua viene celebrata il 22 giugno, giorno in cui si giocò nel 1986 la partita Argentina-Inghilterra, nella quale Maradona segnò il gol della Mano de Dios.

Ovviamente questa specie di Culto ha scaturito non poche polemiche, anche da parte della Chiesa, ma i fondatori della Chiesa Maradoniana hanno spiegato che la loro divinazione nei confronti di Maradona, non toglie nulla alle altre Religioni, infatti ad esempio i primi Sposi Mardoniani, dopo il rito dinnanzi al Sacro Pallone, si sono regolarmente andati a Sposare in Chiesa.

Lo scopo del credo è quello di mantenere vivo il ricordo e il piacere dato dalle giocate nel D10s Maradona (tetragramma formato dalla parola spagnola Dios (Dio) fusa con il numero 10 della maglia del giocatore argentino), è giusto dire che si tratta di un “fans club” molto, molto “originale”.

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