Una casa INDIPENDENTE che produce energia? Si può. E..niente più bollette. Ecco come

Produci la tua elettricità, l’idrogeno per cucinare e l’acqua calda necessaria. Raccogli e purifica la pioggia, irriga il tuo orto.

 

Niente luce. Niente acqua. Niente rifiuti. Niente gas. Vivere senza bollette. Autonomia totale. Fino a ieri sembrava un’utopia, oggi comincia a diventare una realtà. Si chiama vivere Off Grid e letteralmente vuol dire “staccato dalla rete”, cioè dai fornitori privati o pubblici che erogano energia a pagamento, completamente autosufficiente. Costruendo una casa a bolletta zero, ecologicamente indipendente, si può arrivare a risparmiare circa 4 mila euro l’anno di bollette.

Le tecnologie per l’Off-Grid si basano sull’utilizzo di diverse forme di produzione energetica: l’elettricità viene ottenuta da fonti rinnovabili (solare, vento, geotermia, biomasse). I picchi di eccedenza sono trasformati in idrogeno che fa da accumulatore di energia, alimentatore del riscaldamento e della cucina, combustibile per veicoli ibridi. Anche sull’acqua si risparmia: viene recuperata con un sistema di fitodepurazione costituito da una cisterna o da serbatoi. Grazie a questo sistema è possibile recuperare, in una casa di medie dimensioni, oltre 40 mila litri d’acqua potabile all’anno, depurare le acque di scarto e riutilizzarle per scaricare i WC chiudendo così il circuito. Infine si può intervenire anche sul ciclo dei rifiuti: la parte organica può essere utilizzata direttamente per la realizzazione di orti domestici, con un risparmio stimato in circa 80 euro al mese nell’acquisto di ortaggi.

In America si stima ci siano già 18000 famiglie in questa felice condizione, e che ogni anno aumentino del trenta per cento secondo Usa Today. Ma neppure l’Italia è nuova a questo tipo di tecnologia. Un primo esperimento, patrocinato dal ministero dell’Ambiente, è partito nella piccola isola di Capraia, nell’arcipelago toscano nel 2012: il progetto si chiama Off-grid Academy ed è un sistema di case e villaggi indipendenti senza bollette e senza costi per l’ambiente grazie al sole, al vento, alla pioggia e all’uso sapiente di tecnologie avanzate come lo stoccaggio energetico. A Monsano, in provincia di Ancona, è stata inaugurata la prima casa italiana completamente indipendente da fonti fossili inquinanti, scollegata dalla rete elettrica nazionale e dalla tradizionale fornitura di servizi pubblici, che ha definitivamente detto addio al petrolio perché autosufficiente e staccata da luce e gas. In questo momento ci siamo guadagnati anche parecchia attenzione internazionale soprattutto perchè ad Arezzo hanno inventato una scatola, grande come un baule, che può rendere totalmente Off Grid qualunque abitazione. Vedi qui il video:

Si chiama Off Grid Box™ ed è un brevetto internazionale realizzato dalla Fabbrica del Sole (www.lafabbricadelsole.it), cooperativa fondata nel 1999, dedita al tema della sociologia ecologica applicata. Off Grid Box™ consente ad edifici e comunità di vivere con confort senza alcuna connessione alle reti di acqua ed energia con un costo di 5000 euro. L’Off Grid Box, può essere anche adattato ad ogni esigenza: dagli ospedali, alle case isolate, dalle situazioni di emergenza, alle attività agricole. Per valutarne la portata rivoluzionaria, pensate che ancora qualche giorno fa sul New York Times si parlava di Off Grid Per abitazioni autosufficienti solo dal punto di vista elettrico.

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L’unità è un robusto container marittimo da 6piedi con un tetto fotovoltaico in grado di produrre elettricità e raccogliere acqua piovana. Sul lato da esporre a Sud ci sono i tubi solari sottovuoto per produrre acqua calda per la abitazione o per distillare acqua contaminata o salata contenuta nel serbatoio interno da 200litri. Il container è la più robusta struttura concepibile, è facile da trasportare e costituisce un’ottima base per creare un locale tecnico aggiuntivo. Si può anche parzialmente interrare, colorare o rivestire di legname o verde rampicante. «L’idea è di arrivare in cantiere con un piccolo container da interrare in giardino contenente tutto quello che serve per rendere autosufficiente una famiglia, un centro sportivo o un ospedale da campo».

Quello che fino ad oggi è stato definito un consumatore, si può trasformare finalmente in produttore capace di orientare le proprie scelte in modo consapevole: sapere quanta energia si ha la possibilità di produrre, e quindi di utilizzare, è fondamentale anche per rilanciare i concetti di risparmio energetico e riduzione delle emissioni inquinanti in un periodo in cui parlare di salvaguardia dell’ambiente è inevitabile.

 

Fonte Fan Page

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