Il biologico sta salvando il Perù: Dalle piantagioni di coca alla coltivazione di banane bio

Il Perù si converte all’agricoltura biologica e i contadini riescono ad affrancarsi dalle piantagioni di cocaina. Strumento di salute e di lotta al narcotraffico!

«In Perù lo sviluppo di produzioni agricole biologiche sta rappresentando, insieme al Fair Trade, una grande opportunità di sviluppo per i contadini locali, molti dei quali hanno abbandonato più di 35.000 ettari di piantagioni di cocaina per coltivare cacao e caffè biologico. Questo ha anche contribuito fortemente alla lotta contro il narcotraffico». Lo ha detto il vicepresidente del Perù, Marisol Espinoza Cruz, ospite a Bologna al convegno “Donne di terra – Il legame fertile tra il sentire e il fare”, organizzato da Alce Nero, marchio che riunisce in Italia e nel mondo oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, con il patrocinio di Alma Mater. «Il biologico – ha raccontato Espinoza Cruz durante il suo intervento – ha permesso anche una grandissima partecipazione da parte delle donne. Una partecipazione che ha rafforzato le famiglie e ha contribuito a guardare avanti per la creazione di nuove associazioni vicine al Fair Trade. In questo, la presenza di Alce Nero in Perù, con le sue coltivazioni di caffè e cacao biologici, è stata molto importante».   Ospiti del convegno anche la direttrice della cooperativa agricola di Srebrenica “Insieme”, Rada Zarkovic, e le docenti dell’Università di Bologna Stefania Pellegrini e Donatella Campus(Fonte terranuova.it )

 

La maggior parte dell’export dal Perù verso l’Europa consiste principalmente in alimenti, soprattutto frutta e verdura. In aggiunta, il Perù esporta anche caffè, cacao, cereali andini come la quinoa, e superfood.

I principali prodotti esportati sono avocado, mango, uva, asparagi e mandarini. È stata registrata una forte crescita nelle esportazioni di mirtilli. Il Perù è uno dei maggiori esportatori al mondo di banane biologiche, che vengono coltivate principalmente nella Valle del Chira a Sullana, nella provincia di Piura, dove c’è un clima ideale per la coltivazione delle banane bio. Nonostante si tratti di un mercato di nicchia, la quota potrebbe salire con l’aumento delle esportazioni”.

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