Attentato, Rita Katz (SITE): L’Isis rivendica. Ma chi è la Katz e qual’è la fonte delle sue esclusive?

Non tutti si chiedono da dove arrivano i filmati, le notizie in tempo reale che riguardano l’ISIS e tutte le rivendicazioni dopo gli attenti che hanno colpito l’Europa, è giusto dunque a titolo informativo e non critico, capire come queste notizie “inaccessibili” riescono ad arrivare a noi. La fonte è solo una, da questa poi riportano tutti i media, si tratta di Site” (acronimo di Search for International Terrorist Entities), vale a dire il sito di monitoraggio Usa dei jihadisti sul web. Non è una piattaforma qualunque, ma il principale punto di riferimento al mondo per i “giornalisti” che si occupano di terrorismo internazionale e formazioni estremiste di matrice islamica. La diffusione via web è opera di una talpa arci-sionista: Rita Katz, figlia di una spia Israeliana, nata nel 1963 a Bessora, in Iraq. Araba e di famiglia ebraica, dopo la Guerra dei Sei Giorni suo padre viene arrestato dalle forze di Saddam Hussein con l’accusa di spionaggio in favore di Israele e impiccato, in pubblica piazza a Baghdad. Scappata con la madre prima in Israele e poi negli USA, Nel 1997 si infiltra in un istituto di ricerca mediorientale, è scopre l’identità di una fondazione per finanziare Hamas. Si “improvvisa” agente segreto: travestendosi da donna musulmana, indossa un burqa e sotto vi nasconde dei minuscoli registratori; partecipa a conferenze per la raccolta di donazioni, visita moschee, prende parte a manifestazioni per la Palestina libera. In seguito negli Stati Uniti opera come investigatore sotto copertura. Il passo seguente è di scrivere un libro, che lei stessa definisce: “una semiautobiografia”.

(Terrorist Hunter: The Extraordinary Story of a Woman Who Went Undercover to Infiltrate the RadicalIslamic Groups Operating in America). Lo presenta in una trasmissione televisiva della Cbs “60 Minutes”, camuffata da unaparrucca e un naso finto per non farsi riconoscere dai terroristi, ovviamente non corre nessun pericolo dato che è lei stessa parte organizzante in primis del fenomeno più o meno reale di: Al-Queda e poi dell’ Isis con grande partecipazione del Mossad.

Nel 2002 fonda insieme a Josh Devon il Site” finanziato da agenzie federali e gruppi economici privati (Rockefeller, Rothschild). La piattaforma inizia a farneticare sulla presenza di cellule ultra-radicali islamiche negli States e determina la chiusura di numerose organizzazioni culturali islamiche ed altre scomode, con l’apertura di decine e decine di indagini da parte delle autorità federali. Nel giro di pochi mesi la società allarga il suo portafogli clienti: oggi tra gli abbonati figurano i governi servi dell’Unione Europea, importanti agenzie di sicurezza, procure e media internazionali.

Il sito web di controinformazione americano nodisinfo la descrive così:

“ Rita Katz è uno dei più miserabili agenti israeliani; tutto quello che sputa è menzogna, lo scopo è fomentare un grande caos – per la creazione di una grande corruzione sulla terra-. Ha un collegamento diretto con la Casa Bianca, questo fatto è estremamente chiaro, Katz è sul sentiero di guerra contro il popolo del Medio Oriente, cercando di creare le basi per una conseguente invasione all’ingrosso e quindi la distruzione dell’Iraq ed altri paesi del Medio Oriente da parte delle truppe della coalizione. Katz è chiaramente esperta in questo senso, orchestrando e diffondendo video informazioni ingannevoli, tutto allo scopo di demonizzazione, tutto per creare il pretesto per la guerra assassina ”.

James F. Tracy direttore dell’Unione per le Comunicazioni democratiche, affiliata al Project Censored, e un assiduo collaboratore di GlobalResearch.ca. Anche lui non ha del tenero verso la signora Katz e socio . Secondo una sua ricerca abbastanza unanime con “disinfo” scrive :” SITE Intelligence Group è costituito da Katz e due consiglieri, uno dei quali è Bruce Hoffman, il presidente aziendale in anti-terrorismo e Counterinsurgency alla RAND Corporation ed ex direttore dell’ufficio di Washington DC della RAND. Da notare che la -RAND Corporation- è solo una copertura per la macchina da guerra filo-israeliana, con lo scopo di consumare l’intero Medio Oriente in guerre sanguinarie. Hoffman è una mera bene incorporata-spia del Mossad, un vestito vuoto, un falso: un agente israeliano alle estreme conseguenze. Pertanto, lo scopo di Hoffman è la demonizzazione, il tutto al fine di creare finti spauracchi islamici. -C’è un islamista dietro casa mai calare la guardia e dietro ogni angolo. Attenzione, stanno venendo a prenderti in qualsiasi momento-”.

Nel 2004 Rita Katz ha ricevuto dall’FBI di Mueller …un premio speciale “per il suo prezioso contributo alle investigazioni anti-terrorismo”, e da allora tiene regolarmente corsi di addestramento per diverse agenzie americane”. Compare regolarmente come esperta di terrorismo islamico sui principali Media e prosegue la sua attività di “monitoraggio” tramite Internet.

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Fra i grandi “scoop” vantati dal SITE vi è anche il ritrovamento dell’ultimo video di BinLaden (sett. 2007), quella divertente bufala di un signore con barba e naso posticci. Nonostante le chiare differenze con il soggetto originale, Rita Katz ha affermato senza esitazione che “il video è autentico”, detto da lei….

Anche Wikipedia conferma la grande abilità del SITE, che il video fu ottenuto da loro con quasi 24 ore di anticipo sulla stessa Al-Queda.

Il sito “luogo comune” di Massino Mazzucco con spiccata ironia ma drammaticamente vera ci informa quanto segue:

”Talmente affidabile deve essere il SITE, che in certi casi l’ufficio stampa di Al-Queda manda i video direttamente a loro: (4 luglio 2007) Un video del vice-capo di Al-Queda, Ayman al-Zawahiri, è stato ottenuto dal SITE prima di essere pubblicato in Internet dai siti militanti. E’stato segnalato per primo da IntelCenter e SITE, due gruppi con sede negli USA che controllano i messaggi dei militanti. (Il video è stato fornito da As-Sahab Media di Al-Queda a IntelCenter).

In attesa che qualcuno ad Al-Queda impari l’inglese, possiamo quindi ringraziare il SITE. Data infatti la palese inettitudine dei servizi occidentali (CIA e MI6 in testa), c’è da domandarsi quante cose non sapremmo sul terrorismo islamico se non ci fossero organizzazioni come la loro, che montano la guardia giorno e notte, ci informano di tutte le loro attività, e non si lasciano scappare nemmeno uno dei loro comunicati.”.

Che dire: “ Se lo dice Rita Katz…….”

Carlo Provasi.

Fonte maquisard

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