Artemisia annua: l’opinione di due medici. È davvero così efficace per combattere il male del secolo?

Purtroppo in Italia sono ancora pochi i medici (e ancora di meno gli oncologi) che sono a conoscenza dell’effettiva proprietà dell’Artemisia annua. Di quei pochi fanno parte il dottor Ivano Ferri Hammambergmedico, oncologo, omeopata ed omotossicologo ed il dottor Andrea Passini, dottore in Tecniche di Neurofisiopatologie, in Scienze Farmaceutiche applicate e Tecniche erboristiche, ricercatore scientifico indipendente.

Entrambi fanno parte dell’associazione no-profit A.R.T.O.I. (Associazione Ricerca Terapia Oncologiche Integrate), organizzazione professionale dedicata allo studio, alla ricerca e all’applicazione di trattamenti oncologici attraverso l’uso integrato di più opzioni terapeutiche, come prodotti erboristici, alimentazione, agopuntura, terapia mente-corpo ed altre modalità complementari.

Come ci illustra il dott. Ivano Ferri in una recente intervista di Telecolor (il video a fine articolo), tra i diversi rimedi integrativi alle cure oncologiche tradizionali, l’Artemisia annua riveste un posto d’onore e difficilmente non ne fa uso.

Ecco la sua personale opinione sull’Artemisia Annua:

Artemisia Annua: l’opinione del dott. Hammamberg

Durante l’intervista il dottor Ivano Ferri Hammamberg ammette di essere venuto per la prima volta a conoscenza dell’Artemisia annua grazie a una sua paziente che utilizzava questa pianta. Da li iniziò ad informarsi e ad approfondire l’argomento. Oggi la maggior parte delle sue conoscienze scientifiche sull’Artemisia annua sono merito della collaborazione professionale con il dott. Andrea Passini. E di fatto la maggior parte dei medici sa poco o nulla di questa pianta, in quanto i rimedi naturali non vengono affatto menzionati durante gli anni di studi presso le università italiane e di fatto sono poco conosciuti e ancor meno considerati.

Si tratta di una pianta utilizzata per millenni dalla medicina tradizionale cinese. Oggi, grazie ai recenti studi scientifici, sappiamo che l’artemisinina, il principio attivo contenuto all’interno delle foglie e dei fiori di Artemisia annua, possiede un’importante azione antitumorale su un centinaio di cellule di tipo diverso.

Questa molecola agisce aggredendo educcidendo le cellule cancerogene tramite 6 meccanismi di tipo diverso. Uno di questo è il blocco dell’espressione Nf-Kb.

Nel trattamento dei sui pazienti malati di Cancro il dott. Ivano Ferri Hammamberg affianca sempre l’Artemisia annua alle cure oncologiche classiche (chemioterapia e radioterapia), sia per le sue proprietà antitumorali, ma anche per l’incredibile effetto antinfiammatorio, soprattutto sui pazienti con tumore in stato avanzato.

Come assumere l’Artemisia annua?

L’Artemisia annua può essere assunta in tre diverse modalità:

  • Idrolito (si tratta di un estratto acquoso non alcolico, o meglio di una tisana)
  • Estratto idroalcolico (è un estratto alcolico a 65°)
  • Capsule titolate in Artemisinina(contengono artemisinina al 99%)

Come detto, raramente a un suo paziente non viene consigliata l’assunzione di Artemisia annua. Ai pazienti non gravi, per i primi 1-2 mesi di terapia, viene prescritta solo l’Artemisia annua come estratto idroalcolico, o come idrolito. Idrolito ed estratto idroalcolico hanno soprattuttoun’azione antinfiammatoria ed antiossidante e vengono dunque prescritti per migliorare le condizioni generali del paziente, riducendo drasticamente l’infiammazione generata dal Cancro.

Il dosaggio prescritto dal dott. Ivano Ferri Hammamberg è di 3 cucchiai per 3 volte al giorno durante i pasti principali, cioè colazione, pranzo e cena (mai lontano o prima dei pasti).

Nella sua intervista il dott. Ivano Ferri racconta di alcuni suoi pazienti, che fino a qualche giorno prima non riuscivano a muoversi dal letto per i dolori e la stanchezza e che a distanza di 2-3 giorni dall’assunzione di Artemisia annua, si sentivano come rinati. Ovviamente non erano guariti dal Cancro, ma l’infiammazione si era ridotta a tal punto che si sentivano come nuovi, senza dolori, con maggiori energie e con un maggiore appetito. Infatti oltre al dolore, l’infiammazione tumorale provoca anche tantissima stanchezza e la perdita dell’appetito. Con l’assunzione di idrolito (tisana), o di estratto idroalcolico di Artemisia annua, questi disturbi vengonoeliminati nel giro di qualche giorno.

Quando possibile preferisce prescrivere al paziente l’estratto idroalcolico, perché ha un’azione antinfiammatoria più marcata, ma dato che contiene alcol, il dott. Hammamberg evita di prescriverlo a soggetti diabetici, con problemi di gastrite, malattie epatiche, o se affetti da cancro allo stomaco, o al fegato.

L’artemisinina

L’artemisinina è il principio attivo più importante per la sua azione antitumorale.

L’idrolito e l’estratto idroalcolico contengono basse dosi di artemisinina e come detto hanno più un effetto antinfiammatorio ed antiossidante. L’estratto titolato di artemisinina al 99% (in capsule, o pastiglie) ha invece un effetto ossidante, ovvero una volta penetrato nella cellula tumorale, interagendo con il ferro intracellulare produce dei radicali liberi (ROS) che inducono in apoptosi la cellula stessa. L’apoptosi è un tipo di morte programmata, che a differenza della morte cellulare provocata dalla chemioterapia, non genera infiammazione.

Il dott. Hammamberg ci spiega che è bene non sovrapporre l’assunzione di idrolito (o di estratto idroalcolico) a quello di artemisinina. Effetto antiossidante e ossidante si andrebbero ad annullare, compromettendo l’esito della terapia.

Per questo motivo il dottore, nei pazienti meno gravi, somministra per i primi 1-2 mesi solo l’estratto idroalcolico (o l’idrolito) e successivamente solo l’artemisinina. Nei pazienti con un cancro in stadio avanzato, non è invece possibile aspettare 1-2 mesi per la somministrazione dell’artemisinina, quindi in questo caso il programma prevede 3 cucchiai di estratto idroalcolico (o idrolito) per 2 volte al giorno (colazione e pranzo) e l’assunzione di pastiglie di artemisinina durante la cena, in modo da distanziare l’assunzione delle due cose.

Inizialmente, per un mesetto si procede con dosaggi di artemisinina molto bassi. Dopo un mese al paziente vengono fatti degli esami per valutare la funzionalità renale ed epatica e se non risultano problemi, il dosaggio viene incrementato.

Quando l’Artemisia annua è più efficace?

Secondo il parere e l’esperienza del dott. Ivano Ferri Hammamberg l’assunzione di Artemisia annua è sempre molto utile, ma in alcuni tipi di Cancro è risultato decisamente più efficace. In particolare parla del cancro alla vescica, alla prostata e all’ovaio, del cancro ai polmoni e del cancro al seno.

Il caso di Amedeo Gioia

Ci parla poi del caso che ha suscitato maggiore interesse da parte dell’opinione pubblica, ovvero quello di Amedeo Gioia, affetto da un cancro alla vescica in stato avanzato, a cui i medici avevano dato poche settimane di vita, o nel migliore dei casi 1-2 mesi.

Gli avevano proposto la chemio per aumentare di qualche mese le speranze di vita, ma lui ha rifiutato. Successivamente, grazie alle informazioni trovate da suo figlio sul web, è venuto a conoscenza delle proprietà dell’Artemisia e ha così deciso di iniziare una terapia “sperimentale” a base diArtemisia annua e ferro, più che altro con la speranza di ridurre i dolori. Dopo un paio di giorni i dolori, prima quasi insopportabili, erano spariti e nel giro di qualche settimana il Cancro era completamente scomparso.

Il sig. Amedeo non solo oggi gode di ottima salute, ma tramite Facebook (è amministratore di un gruppo con oltre 70.000 iscritti) e il sito-web, divulga al mondo e in maniera totalmente gratuita, informazioni preziose sulla sua guarigione, con l’intento di aiutare altri malati di Cancro a migliorare le proprie condizioni di salute e guarire a loro volta facendo uso di questa incredibile pianta.

Il gruppo Facebook si chiama: Quelli dell’Artemisia annua

Altri casi di guarigioni/miglioramenti

Durante la sua intervista, oltre al caso del sig. Amedeo, il dott. Ivano Ferri riporta anche altri casi di pazienti migliorati, o guariti, anche grazie all’utilizzo dell’Artemisia annua. I risultati migliori li ha ottenuti con persone affette da cancro alla vescica, alla prostata e all’ovaio. In alcuni casi, insieme all’Artemisia annua, sono state utilizzate anche altre sostanze naturali, come ad esempio la curcumina e l’astragalo.

Artemisia Annua: l’opinione del dott. Andrea Passini

Il dott. Andrea Passini va più sul “tecnico” illustrandoci alcuni dei meccanismi d’azione dell’Artemisia annua.

Ecco la sua risposta a una domanda della conduttrice relativamente all’assunzione di ferro.

Dato che l’artemisinina aggredisce le cellule ricche di ferro e dato che le cellule tumorali assorbono più ferro rispetto alle cellule sane, quando si assume l’Artemisia annua è necessario assumere anche delle fialette di ferro?

Risposta del dott. Passini: No in realtà non è necessario. E’ vero che le cellule tumorali sono quelle che maggiormente assimilano ferro per il proprio metabolismo, ma se il tumore si è già formato, significa che le cellule tumorali contengono già ferro in abbondanza e sufficiente per reagire con l’artemisinina.

Il dott. Passini ci spiega che è l’artemisinina che reagisce con il ferro intracellulare, per cui è soprattutto questa molecola che svolge l’azione antitumorale. Per questo motivo è molto diverso assumere la tisana, l’estratto idroalcolico, o l’artemisinina titolata.

In quest’ultimo caso, essendo il principio attivo titolato al 99%, sappiamo esattamente qual’è il quantitativo di principio attivo e il dosaggio è dunque anche più semplice da gestire. Nella tisana (idrolito) e nell’estratto idroalcolico invece non sappiamo quanta artemisinina ci sia. In alcuni casi potrebbe anche non essere presente e in ogni caso, anche se presente, è in quantità decisamente più basse e mescolate a tantissime altre molecole e principi attivi.

Alla fine del video (più o meno negli utlimi 6 minuti) il dott. Passini ci illustra esattamenteil meccanismo d’azione con cui l’artemisinina induce le cellule tumorali all’apoptosi. Evito di riportare una sintesi perché finirei solo con l’annoiarvi. Per maggiori informazioni vi rimando alla visione della video-intervista.

Fonte artemisiaannua.net

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: